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Con il termine glaucoma è identificato un gruppo di patologie oculari che trovano la causa in diversi fattori. Il glaucoma si manifesta con la caratteristica triade.

Si innalza la pressione intraoculare con fenomeni degenerativi a carico della testa del nervo ottico ed un progressivo deterioramento del campo visivo.

Esistano anche delle forme di neuropatia glaucomatosa senza evidenza clinica di ipertono oculare (glaucoma a pressione normale).

In condizioni normali, i valori della pressione oscillano tra 12 e 20 mmHg.

E’una malattia cronica, lentamente progressiva, generalmente bilaterale, a esordio insidioso, che colpisce entrambi i sessi in uguale misura.

Oggi riconosciamo numerosi fattori di rischio associati all’insorgenza della malattia.
Alcuni sono l’età adulta, razza nera, la familiarità, la miopia elevata e le alterazioni circolatorie.

Tuttavia attualmente il fattore di rischio considerato più importante è l’ ipertono oculare.
La pressione alta è l ’unico su cui è possibile intervenire per modificare l’evoluzione naturale della malattia.

Da un punto di vista clinico, la malattia è caratterizzata da un esordio subdolo e da un decorso lento e progressivo, ma nella maggior parte dei casi, infatti, il glaucoma è asintomatico.
I pazienti si rendono conto solo tardivamente della presenza dei difetti campimetrici o della perdita della fissazione centrale.

Spesso inoltre la diagnosi viene posta casualmente nel corso di una visita oculistica di routine o effettuata per altri motivi.

L’evoluzione della malattia è molto lenta.
Il consiglio che mi sento di dare a tutti è di effettuare una visita oculistica almeno una volta l’anno e misurare la pressione oculare anche due volte all’anno, per i soggetti sani.

Per maggiori approfondimenti

https://www.sedesoi.com/patologie13.php

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